Mi
scuso per l'assenza di queste settimane, ma agosto è un mese
“galeotto”, vuoi il caldo, vuoi il mare, si fa “altro”. Le
giornate volano e per un poco ci si dimentica degli impegni e delle
nuvole scure all'orizzonte. Nuvole metaforiche che annunciano
tempeste ed eventi poi non così imprevedibili come vogliono farci
credere.
Viviamo
in tempi interessanti. Sono in atto cambiamenti poderosi a livello
politico, economico, ma soprattutto sociale e culturale. Il decennio
che si apre innanzi sarà portatore di cambiamenti non meno del
precedente, anche se forse più drammatici.
E
non a caso le informazioni che ci arrivano dai media ufficiali
sono confuse e parziali, se non manipolate o peggio. Spesso
sono vere e proprie armi usate contro noi tutti allo scopo di
modificare la nostra visione della realtà a vantaggio dei pochi
che ne traggono interesse.
Ma
non è dell'informazione che voglio parlare stasera, ce ne occuperemo
a lungo nel prossimo futuro, piuttosto volevo parlare di spettatori e
protagonisti.
Chi
è il protagonista della nostra vita?
Non
mi guardare in quel modo, dai. Esatto, il protagonista siamo noi.
Allora
perché viviamo come se fossimo spettatori?
Lo
ripeto: perché vivi come se fossi uno spettatore della tua vita? Uno
spettatore della realtà in cui vivi?
Viviamo
in tempi interessanti e continuiamo a vivere come se fossimo
spettatori di un film, seduti comodi nelle nostre poltrone, al
sicuro, mentre là sullo schermo ci sono morti, drammi, dolore,
eventi sconvolgenti.
Per
noi la vita è il piccolo mondo fatto di casa, famiglia, lavoro,
amici, vacanze e poco altro. Ed è normale che sia così,
dopotutto noi viviamo il presente, il nostro presente, viviamo l'ora
e il nostro sguardo non va oltre l'orizzonte, quindi il resto arriva
attraverso le parole, la tv, i media, internet. Attraverso uno
schermo o un giornale. Noi siamo qui e il resto è là.
Eppure
la realtà va oltre i confini del nostro piccolo mondo, della
nostra quotidianità e, che lo vogliamo o meno, la realtà si
muove e cambia, spinta da molte forze diverse, naturali e umane e,
che lo vogliamo o meno, con essa cambia il nostro presente e il
nostro futuro.
La
realtà, quella vera non quella del nostro piccolo mondo, può
presentarsi alla nostra porta, può travolgerci, ispirarci e cambiare
la nostra mente, può darci occasioni che non sogniamo nemmeno o
privarci dei nostri beni o degli affetti più cari.
Allora
perché stiamo a guardare?
No,
non dire che non puoi fare nulla, che sono altri a decidere, che sei
uno su un miliardo. Tu non puoi controllare il mondo, ma puoi
controllare te stesso e le tue scelte. Puoi decidere cosa fare
ogni giorno, perché sei il protagonista di questa storia che tu
chiami vita.
Da
solo non puoi spostare una montagna, insieme agli altri puoi farlo. E
alla fine non servono grandi sforzi per cambiare il mondo, ma
grandi decisioni. Si può scendere in piazza per manifestare la
nostra opinione oppure si può esprimere la nostra scelta cambiando
quello che siamo e comunicandolo al mondo attorno a noi. Per esempio,
possiamo decidere di non comprare certi prodotti perché vengono
realizzati sfruttando il lavoro dei bambini e possiamo dirlo a quelli
che conosciamo e a chi li vende. Oppure possiamo cambiare quelle
nostre abitudini che inquinano il mondo, come comprare acqua minerale
dove abbiamo una buona acqua potabile.
Sono
mille i modi per cambiare il mondo, ma tutti seguono lo stesso
cammino: capire la realtà, decidere cosa fare, agire e
comunicarlo. E così facendo usiamo la nostra mente, cambiamo la
nostra vita e noi stessi, cresciamo e cambiamo il mondo attorno a
noi.
Tu
che mi leggi, ti prego, fai un dono a te stesso: sii protagonista e
non spettatore.
A
presto ;D