IL BLOG SI E' TRASFERITO QUI

scegliere | SCEGLIERE | Il Cannocchiale blog
.
Annunci online

Diventa consapevole delle tue decisioni
SOCIETA'
24 maggio 2011
CIO' CHE SPINGE L'UOMO - 3

Nel due post precedenti (qui e qui) abbiamo cercato di capire quali sono i bisogni emotivi dell'essere umano. Oltre i bisogni essenziali (cibo, acqua, aria, riparo, ecc) e il meccanismo basilare “evitare dolore/trovare piacere”, cosa ci fa agire, cosa ci fa scegliere un'alternativa piuttosto che l'altra?

Abbiamo analizzato i primi quattro bisogni emotivi, quelli basilari:

  1. bisogno di sicurezza

  2. bisogno di varietà

  3. bisogno di sentirsi importanti

  4. bisogno di amore/unione

e abbiamo scoperto che possiamo soddisfare questi bisogni in modi positivi, negativi e neutri e che è importante capire il modo con cui lo soddisfiamo e quale effetto ha questo su di noi e la nostra vita.

Continuiamo a esaminare gli ultimi due bisogni, quelli più evoluti, e partiamo con il bisogno di crescere. Ognuno di noi sente il bisogno di evolvere, di essere una persona migliore, di imparare nuove abilità o raggiungere una maggiore consapevolezza. I motivi che ci spingono a farlo possono essere molto diversi: l'ambizione di ottenere qualcosa, per esempio un certo lavoro o una posizione migliore, e che ci spinge, per esempio, a studiare una nuova lingua o seguire corsi serali; la sensazione di inadeguatezza davanti alle parole o all'esempio di un amico che ci spinge a chiederci “come fa”; il bisogno di capire meglio noi stessi e cosa ci spinge veramente; la comprensione nitida che è fondamentale dedicare ogni giorno una parte del proprio tempo per migliorare noi stessi allenandoci, studiando, leggendo saggi, ascoltando chi può insegnarci e cercando una maggiore consapevolezza di noi stessi, degli altri e del mondo in cui viviamo. Non sono gli unici, ma ci danno un'idea di quanto siano molteplici e complesse le radici di questo bisogno che parte dall'ambizione per arrivare all'emotività di una “personalità adulta” e consapevole.

Come soddisfiamo il nostro bisogno di crescere?

C'è chi ogni giorno cerca il modo di accrescere la propria posizione sociale o evolvere la propria carriera lavorativa. C'è chi passa ore a studiare o a esercitarsi perché deve essere il numero uno, il migliore. C'è chi lo soddisfa viaggiando, visitando nuovi luoghi e volti diversi con cui parlare. C'è anche chi frequenta dei corsi per ampliare le proprie abilità, chi legge libri per capire la propria emotività e come controllarla. C'è perfino chi intraprende cammini spirituali per accrescere la propria fede o trovare l'illuminazione.

L'ultimo bisogno emotivo è il bisogno di condividere con le altre persone, contribuire, aiutare gli altri. Fare qualcosa che non sia solo per sé, ma che sia rivolto agli altri, che sia importante per gli altri. Un bisogno non meno complesso del precedente, presente in modo significativo nelle personalità adulte e nei genitori, le cui radici affondano nella nostro bisogno di socialità, nella nostra cultura, nella comprensione di noi stessi e del ruolo che rivestiamo nel mondo. Perché che ci piaccia o meno siamo creature sociali, siamo uno tra molti spesso migliori di noi, e senza i nostri simili vivremmo una vita più difficile e breve.

Questo bisogno ci spinge ad aiutare chi ce lo chiede anche solo dando indicazioni stradali, o qualche moneta a chi vive peggio di noi. C'è chi lo soddisfa spiegando con pazienza come fare un certo lavoro o raccontando le lezioni che la vita gli ha dato. C'è chi fa volontariato e offre il proprio tempo al prossimo, chi dona regolarmente cifre importanti. C'è chi fa grandi invenzioni, scoperte o creazioni e le dona al mondo senza sfruttarle economicamente, come il software “open source”. C'è chi presta semplicemente i propri libri.

Abbiamo finito, per ora. Questi sono i bisogni emozionali che influenzano le nostre scelte e ci spingono a fare o a non fare. Proprio per questo è importante che diventiamo consapevoli dei bisogni dietro alle nostre azioni e alle nostre scelte.

Quali bisogni soddisfiamo quando facciamo le cose che ci piacciono?

Per esempio, a me piace leggere, mentre c'è chi odia spendere tempo leggendo. Cosa mi spinge a leggere? Quali bisogni soddisfo leggendo? Quali emozioni mi dà leggere? Leggere soddisfa il mio bisogno di varietà, mi fa sentire importante, mi fa crescere. Per questo lo faccio frequentemente.

E tu? Cosa ti piace fare? Quali bisogni soddisfa?

Ora pensa a una cosa che non ti piace assolutamente, che non sopporti.

Per esempio, io non sopporto la pesca, mi annoia tremendamente, mentre a molti dei miei colleghi piace e appassiona. La pesca per me non soddisfa alcun bisogno a un livello minimo: è ripetitivo, costoso, solitario. Nessuno. Mentre per i miei colleghi soddisfa il loro bisogno di varietà, il loro bisogno di sentirsi importanti, il bisogno di unione, per alcuni il loro bisogno di crescere.

Ogni cosa che noi facciamo la facciamo spinti da uno o più di questi bisogni emozionali e, quanto più bisogni soddisfa quello che facciamo, quanto più lo facciamo e ne siamo dipendenti. Ogni scelta che facciamo è determinata o quantomeno influenzata da questi bisogni e più sono i bisogni che intervengono nella scelta, più irreversibile e definitiva sarà la nostra scelta.

Ora prendi carta e penna, elenca le cose che ti piacciono fare e quelle che non ti piacciono fare e per ognuna elenca i bisogni che soddisfa o non soddisfa e a quale livello (basso, medio, alto). Questo ti renderà consapevole del perché fai le cose. Il passo successivo è applicare lo stesso principio e lo stesso esercizio alle nostre scelte. Naturalmente iniziando con quelle passate, piccolo o grandi, non è importante.

Perché il cappuccino piuttosto che il caffè? Perché le hai detto no per quella vacanza in Toscana? Perché prendi l'auto quando puoi andare in bicicletta? Perché hai rifiutato quel lavoro? Perché non ti sei sposato? Perché non fai quella cosa?

Porsi domande significa controllare il fuoco dei nostri pensieri e trovare le risposte ci rende più consapevoli delle nostre scelte e della nostra psicologia.

Il discorso dei bisogni è tutt'altro che terminato e lo riprenderemo presto da un punto di vista diverso.

Nel frattempo vi invito a commentare e, se ne avete, a offrire i vostri consigli.

Grazie e a presto ;D


Qui trovi il primo post sui “Bisogni”.

Qui  trovi il secondo post sui “Bisogni”.

SOCIETA'
20 maggio 2011
CIO' CHE SPINGE L'UOMO - 2

Nel post precedente (qui) ci chiedevamo: cosa ci fa agire, cosa ci fa scegliere un'alternativa piuttosto che l'altra, cosa pretende soddisfazione?

Siamo andati oltre i bisogni essenziali e il meccanismo basilare “evitare dolore/trovare piacere” e abbiamo elencato i bisogni emotivi fondamentali di tutti gli esseri umani:

  1. bisogno di sicurezza

  2. bisogno di varietà

  3. bisogno di sentirsi importanti

  4. bisogno di amore e unione

  5. bisogno di crescere

  6. bisogno di condivisione

Abbiamo esaminato il primo, il bisogno di sicurezza e abbiamo scoperto che possiamo soddisfare un bisogno in modi diversi: positivi, negativi e neutri e che è importante non solo riconoscere il bisogno di sicurezza nelle nostre scelte, ma anche capire il modo con cui lo soddisfiamo e quale effetto ha questo su di noi e la nostra vita.

Continuiamo ad esaminare gli altri bisogni sopra elencati e partiamo con il bisogno di varietà. Mentre il bisogno di sicurezza ci spinge a cercare certezze e a evitare le incertezze, questo bisogno ci spinge a provare cose nuove, a incontrare persone diverse, a mettere sale nella nostra vita. Immagina se la nostra vita fosse sicura e certa, se facessimo sempre le stesse cose, se il nostro futuro fosse prestabilito.

Come sarebbe la nostra vita?

Esatto! Noiosa!

Il bisogno di varietà nasce dal bisogno di provare emozioni e queste nascono dalle novità, dal conoscere persone nuove, dalla sorpresa, dall'affrontare dei rischi, dal fare cose diverse dal solito, dal viaggiare e scoprire nuovi luoghi, nuovi modi di vedere il mondo, nuovi stati d'animo, anche attraverso l'assunzione di eccitanti come l'alcol o gli stupefacenti. Il nostro cervello è fatto in questo modo, le emozioni dalle più primitive alle più evolute comportano la produzione di mix di sostanze eccitanti, stimolanti, che inondano l'intero corpo, attivando aree del cervello particolari, scatenando reazioni fisiologiche a catena. Pensate alla paura, una delle emozioni più primitive, pensate a cosa succede quando proviamo paura: il nostro corpo produce sostanze che ci preparano all'azione, a reagire il più velocemente possibile all'eventuale minaccia, acuiscono la mente e i nostri sensi. Ora pensate alla passione, o alla gioia, a cosa succede a voi, alla vostra mente, pensate alle sensazioni che provate. In futuro vedremo meglio quello che ci succede quando ci emozioniamo e perché, ora continuiamo con i bisogni.

Il nostro cervello ha bisogno di provare emozioni e fare le stesse cose non ci da emozioni. La vita di noi esseri umani è fatta di emozioni non di gesti o di giorni sempre uguali, per questo arriviamo perfino a sabotare inconsciamente la nostra vita, i nostri rapporti, i nostri progetti, le nostre relazioni, il nostro lavoro per mettere un pizzico di varietà.

Senza arrivare all'auto-sabotaggio, possiamo riconoscere il nostro bisogno di varietà nel bisogno di socializzare, nell'andare a vedere spettacoli (cinema, teatro) o semplicemente ascoltare racconti stimolanti in cui poterci immedesimare o barzellette che ci fanno ridere. Possiamo soddisfare questo bisogno anche con il cibo, strafogandosi per scacciare la noia o guardando la tv, o giocando con la PS. E non dimentichiamo l'alcol, gli eccitanti o le droghe per alterare noi stessi, per essere qualcun altro, per vedere la vita da un punto di vista diverso, per fare cose diverse e rischiose, cose che non faresti mai, per provare emozioni diverse.

Cosa fai tu per soddisfare il tuo bisogno di varietà?

Come lo fai? E' positivo, costruttivo? Oppure è distruttivo e negativo?

Ora passiamo al terzo bisogno, il bisogno di sentirsi importanti. Nonostante il nostro individualismo siamo creature sociali, veniamo educati e allevati dai nostri simili e senza di essi impazziremmo e moriremmo. La vita e le emozioni girano attorno ai rapporti con altri uomini e donne alle relazioni particolari e speciali con alcuni di essi/esse. Da piccoli ci crogioliamo nell'amore di nostra madre e cerchiamo l'attenzione degli altri, da adolescenti ci emozioniamo per ogni piccolo particolare delle nostre relazioni sociali, per ogni sguardo e sorriso, godiamo dell'attenzione di uno altro o più di uno.

Il bisogno di sentirsi importante è questo, ma anche molto altro: è il bisogno di avere un significato, di sentirci necessari, di avere uno scopo, un compito, il bisogno di sentirsi unici. E' un bisogno strettamente legato alla nostra personalità, alla nostra maturità e alla nostra autostima.

Come soddisfiamo questo bisogno?

I successi della nostra vita soddisfano questo bisogno, i risultati che otteniamo nel lavoro e nella vita ci fanno sentire unici. Troviamo soddisfazione anche nelle piccole cose, come con la possibilità di vantare dei titoli: dottore, avvocato, onorevole; o attraverso il possesso materiale di cose come una bella macchina, una bella casa. Pensa a come ti sei sentito quando hai ottenuto il motorino o la tua prima auto. Pensa hai collezionisti all'impegno che mettono per realizzare una collezione unica, per ottenere pezzi rari o unici.

C'è chi soddisfa questo bisogno costruendosi un'immagine unica, uno stile inconfondibile, un modo speciale di apparire e relazionarsi. C'è invece chi lo fa denigrando gli altri, chi facendo di tutto per andare in televisione, chi usando violenza e sopruso. C'è chi utilizza la propria posizione per costringere gli altri ad ascoltarli e chi vuole apparire ammalato per avere la commiserazione altrui.

Sono innumerevoli i modi con cui soddisfiamo questo nostro bisogno. Come soddisfi tu questo bisogno? In modo positivo o negativo?

Il quarto dei nostri bisogni emotivi è il bisogno di amore e unione. E' il bisogno di sentirsi amati, di far parte di qualcosa, di provare un senso di appartenenza, di condivisione, di unione. Questo bisogno nasce dalla nostra natura sociale, di mammiferi, dal nostro istinto alla riproduzione, dalle convenzioni sociali, dalla cultura acquisita. I tre bisogni precedenti per diversi aspetti convergono in quest'ultimo o trovano soddisfazione comune: perché per esempio il gruppo ci offre sicurezza, perché attraverso i rapporti e le relazioni otteniamo le emozioni più intense e quindi varietà, e perché costruire una famiglia ci rende importanti, far parte di qualcosa di grande ci rende importanti.

La massima soddisfazione del bisogno di amore la otteniamo costruendo una famiglia o una relazione intensa e solida, o entrando a far parte di una realtà intensa e coinvolgente come una comunità religiosa. In alternativa c'è chi soddisfa questo bisogno entrando a far parte di un gruppo di amici, o attraverso il sesso, o attraverso religione e spiritualità. C'è chi si prende un cane, perché un cane ti ama in modo incondizionato senza chiederti nulla. C'è chi parla con gli altri dei propri problemi per ricevere conforto e amore oltre che attenzione. C'è chi cerca l'approvazione altrui perché in questo modo si sente accettato e amato. Inoltre otteniamo soddisfazione del nostro bisogno di appartenenza facendo parte di una grande realtà lavorativa, o di un corpo militare, o di una grande nazione.

Questo bisogno ci porta a compiere le scelte più grandi e determinanti della nostra vita o quantomeno le influenza. Famiglia, figli, carriera, amici, relazioni, religione. Parole potenti per scelte e cambiamenti determinanti per la nostra esistenza.

Tu come hai soddisfatto o come soddisfi il tuo bisogno di amore e unione?

Quali scelte hai compiuto spinto da questo bisogno e come hanno cambiato la tua vita?

E' tempo di fermarci. Abbiamo visto i primi quattro bisogni, quelli basilari, legati alle emozioni più semplici. Rimangono gli ultimi due bisogni, più evoluti, quelli che richiedono la capacità di provare emozioni più complesse. Ma lo vedremo nel prossimo post relativo ai bisogni.

Una domanda: quanto pesano questi bisogni emotivi nelle nostre scelte?

Pensateci. Ne parleremo presto insieme.

Ciao! ;D


Qui trovi il precedente post sui “Bisogni”. Se non l'hai letto ti invito a farlo.

SOCIETA'
1 maggio 2011
CIO' CHE SPINGE L'UOMO



Cosa ci fa agire, cosa ci fa scegliere un'alternativa piuttosto che l'altra, cosa ci attrae e pretende soddisfazione?

In un precedente post (qui), constatavamo che piacere e dolore sono le due chiavi essenziali che ci spingono ad agire: vogliamo evitare il dolore e ricevere piacere. Questo è l'essenza dei nostri bisogni, siano essi materiali o psicologici. E' intrinseco nella nostra natura biologica e psicologica di essere umani, nella chimica delle mostre emozioni, nel modo con cui la vita modella i tracciati della nostra mente con quelle che noi chiamiamo esperienze. 

E' un qualcosa che va molto oltre le esperienze più ovvie, per esempio "non mettere la mano nel fuoco perché ci si brucia", e che determina il nostro comportamento da adulti e le nostre singole scelte. Un amico ci chiede :"Voglio fare un corso di immersioni, vieni anche tu?". Immediatamente la nostra mente raccoglie dalla memoria tutte le esperienze correlate e si chiede "se lo farò proverò dolore o piacere?". E così le persone che amano il mare, lo sport, nuotare tenderanno di dire di sì, mentre chi ha avuto esperienze dolorose relative al mare, nuotare e così via tenderà a dire di no. E' chiaro che questo è un modo basilare di vedere le cose, ma il quesito "piacere o dolore" è una componente radicata alla parte più primitiva del nostro cervello e sempre presente nelle nostre scelte, che non dobbiamo sottovalutare.

Ora, quali sono i bisogni emotivi più evoluti? Attenzione, parlo di bisogni non necessità o desideri. Con necessità si intende ciò che ci è materialmente necessario per vivere, cioè: il cibo e l'acqua, l'aria, la termoregolazione del corpo (es: riscaldarsi con i vestiti) e così via. E' naturale che agiamo per procurarci ciò che ci è necessario per vivere e questo è strettamente legato al meccanismo piacere-dolore. 

La trattazione dei desideri, lunga e complessa, se non vi spiace la rimandiamo più avanti. Concentriamoci sui bisogni legati alle nostre emozioni, la cui soddisfazione ci dona intense emozioni positive. Semplificando i bisogni dell'uomo possono riassumersi in:

  1. bisogno di sicurezza
  2. bisogno di varietà
  3. bisogno di sentirsi importanti
  4. bisogno di amore e unione
  5. bisogno di crescere
  6. bisogno di condivisione

I primi quattro sono bisogni basilari, cioè legati alle emozioni più semplici, mentre gli ultimi due sono bisogni evoluti e richiedono la capacità di provare emozioni più complesse, ottenuta nel tempo con determinate esperienze, positive o negative, o affrontando e comprendendo gli aspetti più complessi della realtà e di noi stessi.

Partiamo dal primo, il bisogno di sicurezza è quello che ci fa evitare ciò che non conosciamo, ciò che è fuori dalla zona di comfort, che ci fa scegliere luoghi e cose note e mantenere le nostre abitudini, che ci spinge a evitare scelte difficili, che ci fa ingozzare di cibo quando siamo stressati.

E' anche quello, ad esempio, che ci spinge a cercare di tenere sotto controllo quanto è possibile, cose, persone e situazioni, anche quello che non può essere controllato. Così mettiamo in ordine la casa per sentirci sicuri, ci teniamo informati per sapere quello che sta succedendo intorno a noi, per sapere di più sulle persone che vivono vicino a noi o che lavorano con noi. 

E' anche quello che ci spinge a rafforzare le nostre credenze e convinzioni, positive o negative che siano, come la fede, la nostra identità, le nostre conoscenze su un dato argomento, la convinzione di non essere capaci di fare una data cosa.

Come avete già notato, noi possiamo soddisfare il nostro bisogno di sicurezza in molti modi diversi che possono essere positivi, negativi o neutri come impatto sulla nostra vita, sulla nostra interiorità, salute fisica ed economica, sul modo con spendiamo il nostro tempo.  

Per esempio, c'è chi di fronte alle difficoltà preferisce ignorarle, ma questo non è costruttivo a lungo termine, anzi è dannoso. Oppure pensate a chi non riesce a imparare la matematica o a usare il computer e dice  come giustificazione: "io sono fatto così, non capisco le macchine, non posso farlo". E' positivo secondo voi? Smetterà di impegnarsi e l'unica cosa che otterrà sarà una "incapacità appresa" (ne parleremo più avanti).

Quindi non solo è importante per noi riconoscere il nostro bisogno di sicurezza, ma capire come noi lo soddisfiamo e se questi modi sono positivi o negativi Così facendo potremo abbandonare i modi negativi e distruttivi per quelli positivi e costruttivi. 

Voi come soddisfate il vostro bisogno di sicurezza? Siete abitudinari? Evitate le scelte e i problemi? Pensateci.

Per motivi di spazio, gli altri bisogni li approfondiremo nei prossimi post sull'argomento.

A presto!

sfoglia
   aprile        giugno

Rubriche
Link
Cerca

Feed

Feed RSS di questo 

blog Reader
Feed ATOM di questo 

blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

Curiosità
blog letto 1 volte

Scegliere

Ogni scelta che facciamo modella la nostra vita. Ogni singola scelta. E' fondamentale per ognuno di noi diventare consapevoli delle nostre decisioniQuesto blog vuole fornire spunti, informazioni, risposte, domande e risorse sul "prendere decisioni".

Gli argomenti trattati sono: l'informazione, la psicologia, il coaching, i bisogni umani, le emozioni, la consapevolezza.

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

Licenza Creative Commons
I contenuti di questo blog sono concessi in licenza sotto la Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Unported.

 

Liquida

 

BlogItalia - La directory italiana dei blog

Directory

Aggregatore

Informazione

GiornaleBlog Notizie dai Blog Italiani

modificare foto

WebShake – intrattenimento

Directory Yoweb.it

hostgator coupon

Miglior Blog




IL CANNOCCHIALE