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Diventa consapevole delle tue decisioni
18 gennaio 2013
SIAMO QUELLO CHE BEVIAMO

 

Nel postBisogni essenzialiabbiamo visto come i bisogni primari non sono altro che le nostre necessità materiali, ciò che ci è necessario per sopravvivere prima che per vivere, in particolare laria, lacqua, il cibo, regolare la temperatura corporea (es: riscaldarsi con i vestiti), il sonno e difese efficaci per proteggersi da predatori o eventi naturali. Siamo carne e sangue e per continuare a vivere dobbiamo alimentare il nostro corpo di aria, acqua e cibo necessari al funzionamento delle cellule che lo compongono. La necessità di procurarsi tutto questo influenza e determina la nostra vita e in certe situazioni spinge luomo a scelte e comportamenti estremi. Tutto o quasi scivola in secondo piano come importanza davanti a una necessità primaria non soddisfatta.

Nel postSiamo quello che mangiamo” abbiamo parlato del bisogno di cibo e dell'alimentazione, cioè del nutrirsi con sostanze organiche commestibili prese dall’ambiente per assimilarle attraverso il nostro apparato digerente, capace di trasformare la sostanza organica in elementi utili alle cellule del nostro organismo. Abbiamo visto come ciò che introduciamo nel nostro corpo non solo ne assicura la sopravvivenza e la vita, ma diventa parte di noi e come l’eccesso di cibo, specialmente di cibo spazzatura, colpisce la nostra salute, può provocare danni gravi e perfino la morte, mentre un'alimentazione equilibrata e sana può diventare un mezzo per curare se stessi e ritrovare la salute.

Oggi parleremo di un aspetto dell’alimentazione: l'assunzione di acqua e liquidi, in risposta al bisogno di bere.

Siamo sicuri che bere acqua sia un bisogno?

E' proprio necessario bere acqua? Non possiamo farne a meno? Per esempio traendo l'acqua dagli alimenti?

Naturalmente la risposta è no, non possiamo farne a meno. Alcune specie animali e certi insetti traggono la maggior parte dell'acqua di cui hanno bisogno dal cibo o dalle prede che mangiano, ma noi uomini abbiamo bisogno di quantità notevoli di acqua. Vediamo perché e cerchiamo di capire qual è il nostro rapporto con l'acqua.

Il peso di un uomo adulto normale e sano è composto per circa il 60% di acqua, in una donna è il 50% e in un bambino è oltre il 70%. Nel corpo umano l'acqua si accumula per circa i due terzi all'interno delle cellule e il rimanente nei liquidi extracellulari come il sangue, la linfa, il liquido interstiziale e via dicendo. L'acqua corporea è distribuita principalmente nel tessuto non adiposo e costituisce circa il 70% della massa magra

L'acqua nel corpo umano svolge innumerevoli funzioni vitali: per esempio è un ottimo solvente per le sostanze biochimiche, favorisce i processi digestivi, è un ottimo lubrificante per esempio per le articolazioni, gli occhi e la bocca, consente il trasporto dei nutrienti, regola la temperatura corporea, è fondamentale per la rimozione delle scorie metaboliche, funge da ammortizzatore tra gli organi, regola il volume cellulare e molto altro ancora. Il bilancio dell'acqua è regolato dall'ipotalamo e dall'ormone antidiuretico che aumenta il riassorbimento a livello renale.

Perché abbiamo bisogno di molta acqua?

Per diversi motivi, per esempio perché per il nostro organismo è fondamentale mantenere la stessa concentrazione sostanze disciolte (omeostasi) tra i liquidi intracellulari e quelli interstiziali. Il volume della cellula dipende appunto da questo e se la differenza diventa eccessiva la cellula potrebbe gonfiarsi o raggrinzirsi in modo eccessivo e subire danni anche gravi alle strutture cellulari. Un altro motivo è la necessità di mantenere costante il volume del sangue per mantenere una buona funzionalità cardiaca. In caso contrario si potrebbe avere un aumento della pressione sanguigna, oppure una diminuzione e il rischio di affaticare il cuore.

Di conseguenza abbiamo bisogno di ripristinare l'acqua che perdiamo per i nostri processi fisiologici (sudorazione, minzione, ecc) in modo che il bilancio complessivo sia più o meno in pareggio. Il fabbisogno di un adulto è di circa 2-3 litri di acqua al giorno, a seconda della stagione, che in parte assumiamo con gli alimenti e in parte deriva dalle reazioni biochimiche che si svolgono all'interno del nostro organismo. Il resto lo dobbiamo assumere bevendo.

Quale acqua bevi?

L'acqua non è tutta uguale, anzi cambia notevolmente a seconda delle sostanze disciolte in essa. Dall'acqua traiamo molti dei sali necessari al nostro organismo, ma se l'acqua contiene sostanze in eccesso oppure è inquinata con sostanze tossiche o nocive può procurarci problemi di salute anche gravi. Quindi è importante controllare l'acqua che beviamo, per esempio informandoci sulle caratteristiche dell'acqua che esce dai rubinetti presso l'Arpa e i gestori dell'acqua pubblica, e spendere qualche soldo per fare analizzare l'acqua di casa per verificare se il nostro impianto è a norma o ha qualche problema nascosto.

Non è un invito a bene acqua minerale, anzi, molte indagini hanno dimostrato che nella maggior parte della nostra penisola l'acqua che esce dal nostro rubinetto è buona e migliore di molte acque minerali che tra l'altro contribuiscono a inquinare l'ambiente, per la produzione e lo smaltimento delle bottiglie.

E le altre bevande?

Certo, possiamo assumere acqua con succhi di frutta, frullati, latte, bevande industriali, alcolici e così via, ma in questo modo introduciamo nel nostro organismo anche altre sostanze e alimenti a cui dovremmo fare attenzione. Ti ricordo quanto abbiamo già detto sull'alimentazione: dovrebbe essere spontaneo per tutti avere cura della nostra alimentazione, scegliendo gli alimenti migliori e assumendone le quantità necessarie, invece se osserviamo la nostra società vediamo che le persone mangiano troppo e male. L’eccesso di cibo, specialmente di cibo industriale o cibo spazzatura, colpisce la nostra salute, provocare danni gravi fino alla morte. Quindi scegli con attenzione quello che bevi.

Ti sei mai chiesto quale effetto hanno gli alcolici e le bevande gasate sulla nostra salute?

Come vengono prodotti? Da cosa sono composti? Che effetto hanno sull'organismo umano?

Ricorda sempre che le scelte che facciamo quando mangiamo e beviamo o quando facciamo la spesa possono minacciare la nostra salute e determinare la qualità della nostra vita. Quindi dobbiamo smettere di essere consumatori passivi di quello che altri ci mettono davanti, non credi? Dobbiamo essere noi a decidere cosa mangiare e bere e per farlo dobbiamo informarci su quello che mettiamo nel piatto o nel bicchiere.

Inizia a pensare a quello che bevi prima di versartelo in bocca.

Per stasera ci fermiamo qui, ma nonostante questo non sia un sito dedicato all'alimentazione, credo valga la pena soffermarsi di più sull’argomento.

Grazie dellattenzione e ricorda sempre: noi siamo quello che mangiamo, noi siamo quello che beviamo. Se mangiamo o beviamo schifezze, noi saremo schifezze o lo sarà la nostra vita.

A presto ;D


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permalink | inviato da Elnor il 18/1/2013 alle 20:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
CULTURA
1 agosto 2011
CREDENZE E CONVINZIONI

 

Questa sera parleremo di ciò che fa la differenza nelle scelte personali e importanti per la nostra vita. Non parlo di cosa mettere stasera quando uscirai, ma di quelle scelte decisive che la vita ci presenta o che prendiamo per l'insorgere di un nuovo bisogno o di una nuova consapevolezza e che richiedono un certo cambiamento e impegno da parte nostra.

Quante volte nella vita hai pensato: ho fatto quella scelta perché ne ero convinto! Hai deciso di fare una certa cosa, convinto che fosse la scelta più giusta e hai ottenuto esattamente quello che cercavi. Nel bene o nel male.

Non ti è mai accaduto?

Per esempio, hai deciso di cambiare lavoro sapendo che era la scelta migliore per te, sapendo che saresti riuscito a trovare un lavoro migliore, un lavoro che ti desse soddisfazioni e non solo stress. E ora hai un nuovo lavoro e una vita diversa. Oppure hai deciso di smettere di fumare, sul serio, e dopo due mesi non ci pensi nemmeno più. Oppure hai deciso di parlare proprio con quella ragazza, quella sera, nonostante la sua bellezza e la tua timidezza, e ora è la tua ragazza. Oppure sei tornato dalle vacanze stanco delle difficoltà nel comunicare con le persone, quindi hai deciso di studiare l'inglese. E dopo un anno lo parli senza difficoltà.

Cosa unisce tutti questi esempi?

Una decisione e la convinzione o la volontà profonda che ti spinge a raggiungere un determinato obiettivo.

Un esempio tipico lo troviamo nello sport: di solito dietro il risultato di una prestazione sportiva non c'è solo un allenamento continuo, ma anche la convinzione irresistibile di voler ottenere quel risultato. Aldilà della possibilità o impossibilità, dell'abilità o dell'incapacità, tutti noi inconsciamente sappiamo che la differenza tra un risultato e un altro di un'azione umana o un'impresa, risiede nella convinzione con cui perseguiamo il nostro fine. Nella volontà e nella convinzione dietro la nostra decisione.

Per esempio, cosa succede se decidi di perdere peso, ma non ne sei veramente convinto?

Che inizierai a fare moto, ti metterai a dieta, ma dopo un certo tempo, alla prima disdetta abbandonerai il tuo proposito. Ed è come se non avessi mai preso quella scelta, anzi peggio, avrai cambiato idea. Ecco una cosa che i dietologi non ti diranno mai: se vuoi dimagrire devi lavorare prima sulla testa e poi sul corpo, cioè devi volerlo, devi sapere con precisione perché lo vuoi, come farai a ottenerlo e come ti sentirai da magro e devi ripetertelo ogni giorno.

Se ti si presenta una scelta e tu compi quella scelta, e se sei in grado di fare quello che scegli, il risultato della tua scelta dipende dalla tua volontà, dai tuoi dubbi, dalla convinzione che ci metti, dalle credenze che hai su di te e sulla scelta in questione.

Cos'è una credenza, una convinzione?

Una credenza non è altro che un sensazione di certezza riguardo qualcosa.

Siamo totalmente convinti, sicuri e certi che una cosa sia così. Per esperienza, per fede, per fiducia o per qualunque motivo. Quindi le credenze danno sicurezza alle persone e anche per questo le persone sono poco disposte a metterle in dubbio. Abbandonare le proprie credenze è molto sgradevole ed è anche per questo che le persone tendono a restare aggrappate a credenze negative o limitanti.

Le credenze possono essere:

  1. Generali
    Riguardano il mondo che ci circonda e come noi lo vediamo, sono cioè quelle convinzioni relative ad argomenti come la vita, la salute, il tempo, la famiglia, gli amici, il denaro, il sesso, il lavoro, la spiritualità, la responsabilità, lo sport, l’alimentazione, la giustizia

  2. Personali
    Sono le convinzioni che abbiamo su noi stessi, che definiscono l'idea e l'immagine che abbiamo di noi stessi.

  3. Regole
    Ne abbiamo già parlato in altri post,
    qui e qui, e sono convinzioni determinate dalle nostre esperienze che ci dicono come comportarci o non comportarci in tutte le situazioni note della vita

Nei prossimi post approfondiremo l'argomento e vedremo ogni tipo di credenza, come si creano e come funzionano. Come avrai capito, l'approccio che seguiremo sarà analogo a quello delle regole, cioè cercare di spiegare in modo semplice molti meccanismi della psicologia umana che stanno dietro alle nostre scelte.

Prima di lasciarci una domanda: perché? Perché noi esseri umani costruiamo dentro di noi queste convinzioni?

A presto ;D

SOCIETA'
17 aprile 2011
QUALE BLOG


Scegliere.

Anche se non ce ne rendiamo conto, che ci piaccia o meno, è una cosa che facciamo continuamente, ogni giorno, secondo quello che siamo, secondo i nostri scopi e i nostri desideri, secondo le occasioni che ci si presentano o che otteniamo, secondo le informazioni chericeviamo. Scegliere è un obbligo e un bisogno implicito di ogni essere vivente, l'espressione di quello che siamo.

Pensaci. Aldilà delle grandi scelte che ci portano a dare forma a quello che noi chiamiamo "il lavoro", "la famiglia", ci sono mille scelte quotidiane che compiamo, per esempio mentre guidiamo nel traffico, mentre facciamo acquisti, mentre parliamo con gli amici, un flusso continuo di questo o quello, di sì o no di cui siamo appena consapevoli. Perché la maggior parte delle scelte la deleghiamo a quegli automatismi che ci rendono comoda la vita. Quindi compriamo quella marca piuttosto che un'altra, ordiniamo quella pizza piuttosto che la quattro stagioni, passiamo da quella strada piuttosto che da una meno conosciuta.

Non ci prestiamo attenzione, siamo concentrati su altro, sulla vita, eppure ogni scelta che facciamo modella la nostra vita. Ogni singola scelta.

Per esempio, mangiamo la carne quando possiamo, perché ci piace, dai, piace anche a me. Eppure troppa carne significa alimentazione sbilanciata, significa grasso e possibili malattie. Scegliere la propria alimentazione in modo inconsapevole significa scegliere un futuro inconsapevolmente.

Ora chiediti quante delle nostre scelte consapevoli o inconsapevoli sono esenti da influenze? Nessuna. Sì, proprio nessuna. Ogni nostra scelta consapevole o inconsapevole viene influenzata e in molti casi determinata da altri o altro, ora o nel passato. Per esempio dai genitori quando siamo bambini, dalla famiglia, dagli obblighi assunti, veri o finti che siano, dalla pubblicità, dalle notizie dei media, da ciò che leggiamo, dal nostro modo di vedere e interpretare il mondo e gli altri.

Questo blog vuole essere un cammino, un laboratorio in cui capire cosa significa "scegliere". Parleremo quindi di informazione, cultura, fatti, media, politica, scienza e psicologia e molto altro. Lo vedrete. Vi invito a camminare con me e a contribuire se volete, con i vostri commenti in primo luogo.

Grazie


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