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POLITICA
22 marzo 2013
PAROLE PER PENSARE – Cittadini e multinazionali

Stasera ti propongo un video che offre spunti di riflessioni interessanti.

Perché le società e le multinazionali hanno gli stessi diritti delle persone? Un tempo non era così, ma grazie all'influenza del denaro dei grandi capitali sulla politica, le società hanno acquisito i diritti dell'uomo e sono andate molto oltre. In nome del profitto, unica ragione che le muove, le società hanno provocato direttamente e indirettamente guerre, colpi di stato, rivoluzione, danni terribili all'ambiente e molto altro. Possiamo vedere con i nostri occhi che oggi le multinazionali dominano l'economia e la finanzia e hanno una tale influenza sulla politica, i media e la società da pretendere la sovranità sui popoli e provocare un declino delle democrazie come mai si è visto prima.

Annie Leonard parla della democrazia negli Stati Uniti, ma lo stesso si può dire dell'Europa oggi. E' fondamentale che noi cittadini torniamo a occuparci direttamente della politica e ci riappropriamo della democrazia e della nostra sovranità prima che sia troppo tardi.

L’autrice del documentario è Annie Leonard, attivista statunitense. Qui trovi il post con il suo documentario più famoso, “La storia delle cose”, qui trovi quello che riporta wikipedia su di lei, qui trovi il sito ufficiale del progetto da cui è nato il film, qui trovi la pagina di Liquida che raccoglie i post su Annie e sui documentari prodotti.

Come sempre ti invito ad ascoltare con attenzione e a verificare le informazioni esposte. Non fidarti delle fonti non verificate e approfondisci sempre le informazioni importanti. Esercita il tuo senso critico e usa la tua testa.

Buona visione e a presto ;D

Qui trovi gli altri video della rubrica

POLITICA
11 febbraio 2013
Cos'è il Movimento 5 Stelle?

 

Cos'è il Movimento 5 Stelle?

Sono settimane che continuano a chiedermi cos'è sto movimento con 5 stelle, che non è partito, che non ha storia, che non ha un programma, ma perché piace alla gente? E io lì a spiegare che è vero, non è un partito, che una storia ce l'ha, che non è solo il comico Beppe Grillo e quell'altro, il Casaleggio, e una banda di ragazzi, ma il M5S sono un bel po' di gente che ci crede e ci si impegna. E poi giù a spiegare che il Movimento 5 Stelle ha un programma, concordato in rete anni fa con esperti e cittadini, e vagli a spiegare i quattro-cinque punti chiave. E questo quattro, sette, dieci volte al giorno. Negli ultimi giorni risparmiavo un poco di tempo con i più giovani sganciando il volantino e arrangiati.

Ora posso tirare il fiato: ecco un bel video di 4 minuti che riassume cos'è il Movimento 5 Stelle, un poco di storia, gli ideali e gli obiettivi, il programma. Lo metto qui sul blog in modo che tutti possano vederlo senza doverlo girare uno alla volta.

Sì, è un poco di propaganda. Le elezioni sono alle porte e credo sia un momento di svolta per la nostra Italia. E piuttosto che piegarmi a digerire le false promesse dei soliti noti, o sforzarmi a cercare il meno peggio, ho trovato nel M5S un'alternativa, un modo diverso di fare politica: dal basso.

Se non sei interessato, mi scuso, presto tornerò a parlare dei temi centrali del blog. Se invece sei curioso, non esitare a dare un'occhiata al video. Sono solo 4 minuti.

Buona visione e a presto ;D

POLITICA
24 gennaio 2013
PERCHE' VOTARE?
 

L'altro giorno un collega disgustato dalla politica mi ha confessato: “non andrò a votare, non ha senso farlo, perché spendere inutilmente il mio tempo? Il mio voto non influirà in alcun modo sul futuro dell’Italia”.

Tu cosa ne pensi? Sei d’accordo con lui?

Se me lo permetti vorrei attirare la tua attenzione su alcuni aspetti chiave del “rito” del voto. Che ci piaccia o meno, siamo cittadini di una democrazia rappresentativa, cioè eleggiamo e incarichiamo poche persone di rappresentarci e di gestire il potere politico nell’interesse dei cittadini.

Ok, sappiamo entrambi che la realtà è diversa, che la nostra classe politica non rappresenta i cittadini italiani, ma è dedita ai propri interessi e a quelli delle classi dominanti, che la legge elettorale è una vergogna che permette a una dozzina di individui di decidere la composizione del parlamento, che i conflitti tra le nazioni per il potere non sono mai cessati e l’Italia è ancora un “vassallo” degli USA e della “ex” Nato, che i conflitti di classe continuano a devastare vite nonostante l’Italia sia ufficialmente una repubblica democratica. E altro ancora.

E’ facile quindi farsi prendere dallo sconforto, facile pensare che altri decidono del nostro futuro qualunque sia l’esito di elezioni che, più che l’espressione della volontà della cittadinanza sovrana, paiono piuttosto una farsa.

Eppure le elezioni sono uno dei rari momenti in cui i politici sono costretti a prestare attenzione ai cittadini. Per cinque anni fanno passerella mentre si occupano degli affari propri, ma alle elezioni l’indifferenza scompare e, anzi, dietro alle facce di cera si annusa un certo nervosismo. Perché dai risultati del voto dipendono le cariche, gli stipendi, i loro interessi, per questo fanno di tutto per sedurre gli elettori, per circuirli con vuote promesse, innanzi tutto quella di mantenere lo status quo, cioè di lasciare le cose come stanno. Che altro non è che il sogno di tutti quelli che stanno bene, che hanno ricchezze e beni, che godono di privilegi, di cariche e di posizioni dominanti. O il desiderio piccolo piccolo di coloro che si accontentano, che hanno paura del cambiamento, che preferiscono il poco di oggi all’insicurezza del domani.

Ma torniamo al punto: la scelta del voto dei cittadini determina il futuro degli interessi della classe politica italiana, degli interessi di tutti coloro che dipendono da essa e degli interessi delle classi dominanti che vogliono una politica prona e sotto controllo, ricattabile e disponibile ad avallare le loro richieste.

Per questo costoro fanno di tutto per controllare il voto degli italiani, attraverso ogni mezzo lecito e un po’ meno lecito. Per esempio, creano organizzazioni di persone che hanno gli stessi ideali o gli stessi interessi, per esempio i partiti; o usano i media, di proprietà o controllati da partiti, industriali, banche o lobby, e manipolano le opinioni delle persone distorcendo le informazioni fino a mentire senza pudore. Oppure comprano il voto, o lo scambiano, con un lavoro per esempio, o lo ottengono con la costrizione e il ricatto.

Ma non si limitano a controllare il voto in campagna elettorale, cercano anche di allontanare l’elettore dal voto e dalla politica, per stanchezza o disgusto o delusione, cercano di renderlo spettatore e di inculcargli idee false o distorte, come per esempio quella che “la politica la fanno i politici”, o che “una volta dato il voto il cittadino non ha altri doveri”, oppure che “l’unico modo di fare politica è attraverso i partiti”.

Chiaro, no?

So che ne eri già consapevole, ma volevo puntualizzarlo prima di arrivare al sodo della questione: il voto non solo determina il futuro degli interessi della classe politica, ma soprattutto il voto determina il futuro di noi cittadini e dei nostri interessi, anzi di più determina il futuro dei nostri figli e di coloro che amiamo. Non è una questione di tifo o campanilismo, di vedere chi vince e chi perde, non è neppure una questione di ideologie, destra o sinistra, il voto decide chi gestirà la politica, quindi i nostri soldi, e in che modo.

Chi viene eletto decide sulle leggi che regolano la società e l’economia, decide sulle tasse e sulla qualità dei servizi pubblici, decide sulla cultura e sulla qualità del lavoro e dell’informazione. In sintesi la politica decide sulla qualità della tua vita.

Se un numero abbastanza alto di noi cittadini comprende tutto questo e si muove insieme, allora le cose possono cambiare e la classe politica trema. Ed è quello che sta accadendo in questi mesi. Nelle voci e negli occhi dei politici si può leggere lo sconcerto e la paura per un movimento politico nato dal basso, fatto per la maggior parte di cittadini che fanno politica e che hanno tutta l’intenzione di cambiare le cose, e sostenuto da un numero crescente di italiani, stanchi o disgustati, o consapevoli che alle prossime elezioni si deciderà il futuro.

Non vuole essere uno spot elettorale a sostegno del Movimento 5 stelle, te lo assicuro, ma solo un invito a fare politica, iniziando proprio dal voto, perché se non facciamo politica, ogni giorno, tutti i giorni, qualcun altro la farà decidendo al posto nostro e secondo i propri interessi.

Quindi vai a votare e fai la tua scelta, ponderata e consapevole. E’ importante. Usa la tua testa, il tuo senso critico, non ascoltare le vuote promesse di mentitori professionisti. E non scegliere solo in base al puro interesse, pensa al futuro.

E dopo il voto, continua a fare politica, ogni giorno, a partire dalle piccole cose. Perché si può fare politica facendo la spesa, muovendoci e con buona parte delle scelte che facciamo ogni giorno. Parleremo di questo in altri post. Presto.

Grazie dell’attenzione e a presto ;D

POLITICA
13 gennaio 2013
VOTARE D'INVERNO

    

Questa sera ho deciso di proporti una riflessione su cui mi sono soffermato le scorse settimane, una riflessione che riguarda le imminenti elezioni.

Alla fine dell'anno appena concluso, il governo Monti si è dimesso senza discussione parlamentare e senza sfiducia parlamentare. Per la prima volta nella storia della repubblica italiana.

Non pensi ci sia qualcosa di strano in questo?

Non sono tre i poteri dello stato? E il parlamento? Non conta più nulla?

E la costituzione? Chi difende la costituzione?

Ancora prima delle dimissioni del governo tecnico, presidente e ministri hanno deciso che le elezioni si sarebbero tenute alla fine di febbraio. Per la prima volta nella storia della repubblica italiana.

Normalmente le elezioni e i referendum si tengono a maggio o giugno, per favorire la partecipazione dei cittadini, per ridurre i costi, per avere tempo di fare campagna elettorale. Di solito la politica quando vuole ridurre la partecipazione dei cittadini, cerca di spostare avanti le date a dopo la chiusura delle scuole, a giugno inoltrato, quando le vacanze smorzano l'interesse al voto. Secondo te, perché questa volta votiamo a febbraio?

Certo, è chiaro, ma lo è agli occhi di tutti?

Il governo si è dimesso in anticipo per permettere a Napolitano di gestire l'elezione di un nuovo governo, in quanto il suo mandato finisce prima di maggio. Il governo si è dimesso in anticipo per tentare di escludere il Movimento 5 Stelle dalle prossime elezioni perché il tempo necessario per la raccolta delle firme dei cittadini necessarie a partecipare è in questo modo limitato. Il governo si è dimesso in anticipo per tentare di ridurre i voti che il M5S potrebbe ricevere alle prossime elezioni, perché la campagna elettorale è stata ridotta da cinque mesi a uno. E infine non dimentichiamo che le elezioni in pieno inverno scoraggiano i cittadini ad andare a votare.

Perché lo fanno?

Certo che lo sai, ma un ripasso non fa male.

Alla fine del 2011, il colpo di stato capeggiato da Napolitano, ha messo in piedi un governo di “tecnici”, che sembrava pensato da un banchiere di Goldman Sachs, guidato da Monti. Questo governo, in nome della salvezza dell'Italia, ci ha regalato un anno di leggi massacranti: tasse, più iva, imu, tagli alle regioni, licenziamenti, tagli alla sanità, tagli ai servizi, svendita di beni pubblici, tagli ai comuni, la modifica vergognosa di quattro articoli della costituzione per introdurre il pareggio di bilancio, una follia economica, l'approvazione del MES e conseguente indebitamento per 125 miliardi solo per iniziare, il Fiscal compact, cioè l'impegno di ridurre il debito pubblico di 1000 miliardi in 20 anni, tutto senza toccare le classi abbienti, agevolando le grandi imprese e aumentando il debito italiano di 100 miliardi. Una serie di colpi mortali al tessuto economico italiano, i cui risultati si vedono ora: recessione, disoccupazione, migliaia di piccole aziende che chiudono, povertà.

Più che soluzioni per una crisi, tutto questo sembra il modo più efficace per mandare in crisi l'economia del paese.

E' in questo modo che salvano l'Italia?

E poi da chi o cosa ci dovrebbero salvare?

Lo scontento è cresciuto molto verso l'estate e i risultati delle elezioni regionali in Sicilia lo hanno espresso appieno. Il Movimento 5 Stelle raccoglie il voto di protesta degli elettori italiani stanchi o consapevoli e minaccia lo status quo e i progetti dei potenti. C'è il rischio di sconvolgere i risultati delle elezioni del 2013. Per questo si attacca Grillo e il movimento con ogni pretesto e con tutti i mezzi di informazione allineati. Per questo hanno cercato di emanare una nuova legge elettorale capace di fermare il M5S, ma la classe politica e le classi dominanti non sono riusciti a trovare un accordo. Ora stanno correndo contro il tempo per limitare la diffusione del malcontento, della protesta, dell'intenzione lucida di cambiare quella politica che ha permesso questo scempio.

Sì, è evidente, hai ragione. Lo hanno perfino detto loro stessi, in modo chiaro, nelle interviste, in tv, sui media allineati.

Andiamo al punto: il 24 febbraio si vota, il momento in cui il tuo voto ha un peso determinante, il momento in cui puoi far parte di una scelta diversa, in cui puoi cambiare il futuro.

Stanno facendo di tutto per far sì che buona parte degli italiani non vada a votare, perché quando i cittadini si disinteressano e lascia nelle mani di pochi l'esercizio della propria sovranità, in quel momento le classi dirigenti possono controllare i risultati a proprio vantaggio.

E' quello che vuoi?

Che continuino a creare un futuro a vantaggio di pochi?

L'ultimo weekend di febbraio prendi una decisione per te stesso, per il tuo futuro, per il futuro dei tuoi figli: vai a votare. Chiunque tu voglia sostenere, vai a votare.

Grazie dell'attenzione e della pazienza.

A presto ;D

CULTURA
9 luglio 2012
PAROLE PER PENSARE – Come vengono spese le nostre tasse?

 

Questa sera ti propongo un altro video interessante di Annie Leonard. 

Il video spiega con parole semplici come vengono spese le tasse dei cittadini e di come dovrebbero essere spese. Perché un problema critico delle nazioni occidentali è che le tasse dei cittadini vengono redirette da un politica collusa e corrotta a beneficio della minoranza al potere: banche, corporation, aziende, eccetera. Una parte molto importante della spesa pubblica è composta dalla spesa militare, dai sussidi alle aziende, alle banche e alle industrie, da appalti gonfiati e mal gestiti spesso per opere di dubbia utilità. Questo senza considerare le agevolazioni fiscali che hanno portato le grandi aziende a pagare meno di un normale cittadino e senza considerare i costi indiretti, come per esempio i danni all'ambiente e alla salute dei cittadini causati dall'inquinamento.

L'autrice del documentario è Annie Leonard, attivista statunitense. Qui trovi il post con il suo documentario più famoso,La storia delle cose, qui trovi quello che riporta wikipedia su di lei, qui trovi il sito ufficiale del progetto da cui è nato il film, qui trovi la pagina di Liquida che raccoglie i post su Annie e sui documentari prodotti.

Come sempre ti invito ad ascoltare con senso critico quanto viene detto. Non regalare la tua fiducia: verifica le informazioni esposte e approfondisci l’argomento attraverso fonti diverse.

Buona visione e a presto ;D

Un ringraziamento per la traduzione e il doppiaggio al movimento a cinque stelle di Palermo.

Qui trovi gli altri video della rubrica

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