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CULTURA
2 gennaio 2013
LA MENTE UMANA – Lo schema corporeo

 

Nei post “I sette sensi 1” e “2” abbiamo fatto conoscenza con la propriocezione, cioè della percezione di se stessi, o sarebbe meglio dire è la percezione della posizione nello spazio dei nostri arti e del nostro corpo. Abbiamo visto come speciali recettori presenti nella pelle, nei muscoli e nei tendini comunicano di continuo al cervello la loro posizione e la pressione a cui sono soggetti, e di conseguenza il cervello conosce la posizione e il movimento delle strutture muscolo-scheletriche. Questo senso è strettamente legato al senso dell’equilibrio e la coordinazione dei due ci permette una gamma sorprendente di movimenti.

Quello che non abbiamo detto è che la propriocezione è solo uno dei tre sensi che usiamo per conoscere la nostra posizione nello spazio e la forma del nostro corpo, per seguire i nostri movimenti e per definire il nostro schema corporeo.

Esatto ho proprio detto schema corporeo. Gli studi neurologici a proposito hanno scoperto che il nostro cervello sviluppa uno schema del corpo che verifica e aggiorna continuamente attraverso i feedback della vista, del tatto e della propriocezione. Se una mosca ti si posa su una mano, tu la senti con il tatto e sai dov'è la tua mano grazie alla propriocezione, ma finché non guardi la mano non sei sicuro del punto preciso della pelle su cui si trova l'insetto.

Qual è lo scopo dello schema corporeo?

Il cervello si basa su questo schema corporeo per decidere quali movimenti eseguire. Per esempio, se vuoi grattarti una caviglia, il movimento sarà diverso a seconda se sei in piedi, seduto o disteso. Tu non pensi al movimento, lo fai, istintivamente, lo hai appreso nell'infanzia, ma è il cervello che decide autonomamente quale movimento eseguire basandosi appunto sullo schema corporeo.

In parole semplici, lo schema corporeo è un modello interno efficace ed efficiente (se viene aggiornato tempestivamente) e su di esso si basano tutti i nostri movimenti dai più semplici ai più straordinari gesti di atletica o di acrobazia. Tra l'altro gli studi dimostrano che non è del tutto dipendente dal feedback sensoriale e che funziona lo stesso anche senza feedback, anche se con efficacia relativa.

Cosa succede se i feedback dei tre sensi non sono coerenti?

Se vista, tatto e propriocezione danno indicazioni contrastanti il nostro cervello ha difficoltà ad aggiornare lo schema corporeo e di conseguenza può generare errori nei movimenti. Ingannare la propriocezione non è possibile, ma sono molti gli esempi di illusioni che si basano su stimoli visivi e tattili non coerenti.

Per esempio, se incroci due dita e fai scorrere la fessura tra le dita lungo il setto nasale fino alla punta, ti sembrerà di avere due nasi. Oppure se incroci le braccia e intrecci le mani alla rovescio, in modo da avere i pollice verso l'esterno, se qualcuno ti indica un dito da muovere non riuscirai a eseguire bene il movimento. Ci sono molti altri esperimenti analoghi e altri ancora che si possono fare con gli specchi per ingannare il cervello attraverso la vista, ma non ha molto senso elencarli qui.

Piuttosto vale la pena accennare che lo schema si trova nella corteccia parietale e premotoria, gestita da cellule che reagiscono sia agli stimoli visivi che al tatto.

Non trovi anche tu interessante l'idea di un modello cerebrale del corpo?

Non posso evitare di pormi domande su come si sia sviluppato e perché sia così efficace.

Tu cosa ne pensi?

Qui puoi trovare gli altri post della rubrica.

A presto ;D

SOCIETA'
26 novembre 2011
IL REFERENDUM TRADITO

 

Ricordi quello che abbiamo detto dopo il referendum?

Nel post "E dopo il referendum?" si diceva: "Possiamo aspettarci che chi era “interessato” alla privatizzazione dell'acqua non desisterà affatto dalle sue mire." Mentre nel post "E il referendum?" abbiamo visto come gli speculatori non vogliono perdere l'affare dei servizi locali e spingono la classe politica ad affossare i risultati referendari.

Cos'è successo?

Dopo meno di sei mesi, abbiamo visto una serie di azioni o tentativi della politica nazionale e locale proprio in questo senso. Vediamo i più eclatanti:

  1. Nella manovra dello scorso agosto, approfittando dell'emergenza finanziaria, il governo ha inserito la stessa norma abrogata dal referendum, l’articolo 23bis del decreto Ronchi che obbligava a mettere a gara la gestione dei servizi pubblici locali. Per il caso in particolare vedi il post precedente (qui).

  1. Nella legge di stabilità, si è stabilito inoltre che i sindaci che non metteranno a gara i servizi pubblici locali entro il marzo 2012 potranno essere commissariati o destituiti.

  2. In provincia di Cremona, la conferenza dei sindaci dell’Ato, l’autorità d’ambito, era intenzionata ad affidare il servizio idrico a una società mista pubblico-privata, ma la mobilitazione dei comitati per l’acqua pubblica ha fatto saltare l'incontro. Secondo te non ci riproveranno?

  3. A Torino, la giunta del nuovo sindaco Piero Fassino ha deliberato la privatizzazione delle aziende dei rifiuti e dei trasporti pubblici locali, nonostante l'apparente sostegno del Pd al referendum (successivo ai risultati).

Viceversa, ben pochi si sono mossi finora per rendere nuovamente pubblici gli enti locali privatizzati, come decretato dal referendum. Sostanzialmente è accaduto a Napoli, con la giunta del sindaco De Magistris. E altrettanto pochi sono coloro che hanno deciso sull'abrogazione del 7% di "remunerazione garantita del capitale investito" presente tuttora nelle tariffe del servizio idrico e cancellata dal referendum. A Firenze è stata almeno approvata la mozione di adeguamento delle tariffe.

Come vedi, non solo la volontà popolare non viene rispettata, ma continuano illecitamente a chiederci una tassa non più dovuta.

I comitati dell'acqua non si sono fermati con il referendum, al contrario oggi sono scesi in piazza a Roma per manifestare proprio contro quello che sta succedendo e per lanciare la campagna di "obbedienza civile", per esigere da subito l’eliminazione delle tariffe della parte relativa ai profitti garantiti.

Qui trovi l'articolo del Fatto Quotidiano, qui quello di Peace Reporter, qui l'intervista a uno dei leader dei movimenti, qui il sito del forum italiano dei movimenti per l'acqua.

Prima di lasciarti una semplice domanda fondamentale: perché lo fanno?

Lo scopo di speculatori e classe politica è sempre e solo quello di fare soldi a spese della collettività, cioè di tutti noi.

Quindi è opportuno per ognuno di noi, per te come per me, non subire passivamente quello che vogliono imporci, ma mantenerci informati, dare sostegno ai movimenti per l'acqua e se necessario far sentire forte la nostra voce.

L'alternativa sarebbe la privatizzazione dei servizi, cioè aumenti sicuri delle tariffe e probabili peggioramenti dei servizi.

Grazie dell'attenzione e a presto ;D

CULTURA
5 agosto 2011
LA MENTE UMANA – i segreti della vista

 

In un post precedente (qui) relativo all'informazione abbiamo parlato dei sensi e della vista e, se ricordi, abbiamo accennato al fatto che gli occhi si muovono incessantemente, in una danza di movimenti impercettibili, senza i quali non potremmo vedere. Stasera vediamo di spiegare meglio cosa sono e come funziona veramente la vista.

Tutti noi pensiamo che la vista sia la percezione passiva di immagini del mondo che ci circonda. La luce è un flusso di onde elettromagnetiche la cui lunghezza d'onda determina il colore delle cose che ci circondano. Ogni oggetto colpito dalla luce, ne assorbe una parte, il restante viene riflesso e quando raggiunge i nostri occhi, l'onda luminosa stimola la retina (più di cento milioni di recettori), l'organo deputato a tradurre lo stimolo in impulsi elettrici, il linguaggio del cervello. Attraverso il nervo ottico gli impulsi raggiungono il cervello dove vengono elaborati in immagini.

In realtà la vista non è affatto passiva, tutti noi ci rendiamo conto che i nostri occhi si muovono continuamente, ma la cosa va oltre: per ottenere l'immagine continua e coerente e ad alta risoluzione del mondo attorno a noi, il cervello umano ha bisogno di un campionamento continuo del mondo preso dal centro ad alta risoluzione del nostro occhio (la fovea). Per ottenerlo i nostri occhi compiono un flusso di movimenti continui, rapidi e automatici, chiamati appunto “saccadi”. Noi non ci rendiamo conto di questi micromovimenti dell'occhio, nonostante ne compiamo fino a cinque al secondo, in primo luogo perché i movimenti macroscopici degli occhi li nascondono, ma anche se provassimo a fissare un punto disegnato sopra un foglio, i nostri occhi continuerebbero a muoversi.

Questi micromovimenti non sono controllabili a livello conscio, al massimo possiamo scegliere un destinazione indicativa, ma un movimento può essere scatenato da un evento che neanche percepiamo, come per esempio dal movimento di un insetto minuscolo fuori dalla nostra attenzione. Un altro aspetto da sottolineare è che questi micromovimenti non sono continui, ma tra un movimento e l'altro l'occhio umano si ferma, per una frazione di secondo fissa l'immagine e cattura una piccola porzione della scena, “un'istantanea”. Il cervello somma queste fotografie ad alta risoluzione in un immagine finale “stabile” e ad alta risoluzione.

Questo è stato scoperto studiando i movimenti dell'occhio e nello stesso modo si è scoperto molto altro del nostro straordinario cervello. Per esempio, dai movimenti degli occhi sul volto delle altre persone si è capito lo schema di lettura dell'espressività e della comunicazione non verbale altrui e si è scoperto per esempio che i nostri movimenti si concentrano appunto sugli occhi dell'altro.

Un'altra cosa che si è scoperta è che mentre gli occhi compiono questi movimenti, noi non siamo in grado di vedere, il cervello censura ogni immagine in movimento, probabilmente perché è troppo difficile per lui interpolare anche le immagini “mosse”. E questo vale sia per le saccadi, sia per i movimenti macroscopici. In fatti se davanti a uno specchio provi a muovere lo sguardo da un occhio all'altro non vedrai il movimento degli occhi, ma solo il risultato finale. Mentre se guardi un altra persona che fa la stessa cosa, vedi chiaramente il movimento dei suoi occhi.

Come è possibile questo? Non è ancora chiaro come il cervello sopprima la visione, di sicuro non è una cancellazione, cioè il cervello non fa finta di non vedere, ma le immagini cessano di arrivare al cervello quindi alla nostra coscienza. E' proprio un blackout che viene attivato appena prima che i muscoli oculari si contraggano per compiere il movimento.

So che ti stai chiedendo il perché. Vero?

E la risposta è che questo è il sistema più efficiente. Il cervello interpola efficacemente immagini nitide e non quello sfuocate dal movimento.

Questa “soppressione” tra l'altro spiega il funzionamento di alcuni trucchi di magia: il prestigiatore utilizza un movimento improvviso, per esempio della mano, per attirare la nostra attenzione e per attivare la reazione spontanea dei nostri occhi. Mentre gli occhi si muovono non sono in grado di vedere e lui può realizzare il trucco.

I movimenti improvvisi attirano la nostra attenzione cosciente e inconscia perché la selezione naturale ha preferito chi era capace di percepire prima il pericolo incombente.

Cosa ne pensi della vista umana?

In realtà la retina dei nostri occhi è colpita in continuazione dalla luce, ma al cervello arrivano serie di immagini intervallate dal buio che vengono “montate” nell'illusione di una visione nitida e definita.

Non credi che sia affascinante?

A presto ;D


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permalink | inviato da Elnor il 5/8/2011 alle 20:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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