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DIARI
25 febbraio 2013
E se il prima e il dopo fossero adesso?

 

Ciao e bentrovato.

Stasera niente cose impegnative, mentre aspettiamo l'esito del voto di queste elezioni politiche, volevo solo fare due chiacchiere. Qui ha nevicato e il mondo imbiancato sotto la luna piena mi fa sognare, mi fa pensare a realtà diverse, a futuri diversi, a modi diversi di vedere le cose, quelle importanti naturalmente. Certe volte mi piace baloccarmi con certe idee balzane o certe domande, inquietanti ed entusiasmanti insieme.

Come dici?

Ok, intendo cose del tipo: come sarebbe la vita se fosse sempre inverno? Oppure come sarebbe il nostro mondo se vivessimo solo vent'anni? O come sarebbe se vivessimo mille anni? Ci hai mai pensato? Oppure come vivremmo se tutti i metalli fossero rari? Potrebbe svilupparsi una tecnologia basata prevalentemente sugli organismi viventi?

Tu che ne pensi?

Ne ho mille di domande come queste in un'agenda tutta disegni e scarabocchi e alcune mi rimangono in testa a lungo. Questa te la voglio dire: come sarebbe la realtà se il tempo non fosse come lo immaginiamo noi? Noi pensiamo che il tempo sia lineare: c'è il passato, il presente e il futuro, ricordiamo il passato, viviamo il presente, immaginiamo e progettiamo il futuro.

Prova per esempio a immaginare che tutto accada nello stesso momento. Hai capito bene, prova a immaginare che tutte le vite passate e future, tutti i momenti della nostra vita accadano allo stesso tempo. Mentre il nostro io cosciente percepisce gli eventi come se fossero uno dietro l'altro, come i fotogrammi di un film.

Oppure da un altro punto di vista, immagina che tutto sia già scritto, come su un hard disk, o sulle pagine di un libro e leggiamo una pagina alla volta, una traccia alla volta. No, non intendo dire tutto è già deciso prima, ma cerco di vedere il tempo in modo diverso. Chi ci dice che la nostra percezione del tempo sia corretta?

Come sarebbe la realtà, se il prima e il dopo coesistessero adesso?

Se così fosse, come saremmo noi?

E come saremmo se fossimo capaci di vedere passato, presente e futuro?

Sì, forse hai ragione, forse sono solo masturbazioni mentali.

Oppure è un esercizio utile per allenarsi a pensare fuori dagli schemi. Ed è qui che volevo arrivare, stasera: la nostra mente lavora preferibilmente seguendo schemi già definiti perché deve faticare per crearne di nuovi, ed è per questo che siamo abitudinari, che abbiamo difficoltà ad uscire dalla nostra zona di comfort.

La vita invece ci propone sfide nuove e occasioni che non possiamo affrontare e cogliere senza uscire dagli schemi. Se pensiamo e facciamo le stesse cose nello stesso modo, otterremo gli stessi risultati. Se vogliamo raggiungere altri obiettivi dobbiamo imparare a immaginare oltre che pensare.

Tu cosa ne pensi?

Grazie dell'attenzione e a presto ;D


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POLITICA
22 febbraio 2013
PAROLE PER PENSARE – Perché l'Europa non può funzionare

Stasera ti propongo un altro video interessante. In queste elezioni si è parlato molto di Europa, indirettamente e direttamente, ma nessuno ha mai chiarito le responsabilità dell’Europa e dell’euro in questa crisi.

Il video è un’intervista a un economista italiano, Alberto Bagnai, che con parole semplici e chiare spiega cosa non va in un’Europa costruita attorno a una moneta, a un unione economica e non un’unione politica di stati e di popoli. Interessante è la rivelazione che i fondatori dell’Europa conoscevano fin dall’inizio gli effetti dell’imposizione di una moneta unica a un agglomerato di paesi diversi senza un sistema fiscale unico e senza meccanismi di ridistribuzione.

Ti invito a verificare le fonti e i riferimenti citati, penso li troverai interessanti. Come sempre ti invito a ascoltare con senso critico e a pensare con la tua testa.

Alberto Bagnai è economista e docente di politica economica all’Università Gabriele D’Annunzio di Chieti-Pescara, è ricercatore associato al Centre de Recherche en Economie Appliquée à la Mondialisation (CREAM) dell’Università di Rouen e pubblica su riviste nazionali e internazionali di economia. Qui trovi la sua pagina web, qui il suo blog. Qui trovi il suo blog su il Fatto quotidiano, qui il post di Beppegrillo.it in cui è stato pubblicato il video.

Buona visione e a presto ;D


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POLITICA
20 febbraio 2013
ANDIAMO A VOTARE
 

Ci siamo. Domenica si vota, ma questo non è il solito voto politico, non è una scelta tra un partito e l’altro, ma che in fondo si somigliano troppo, e non è la scelta del meno peggio o del danno minore. Questo è un voto diverso, un voto che dall’estero seguono con attenzione e sai perché?

Esatto!

Ma i motivi sono due. Il primo è che chiunque esca vincitore da queste elezioni dovrà affrontare quello che Monti a lasciato: un’economia in recessione a causa dalla politica di austerità del precedente governo, per esaudire le richieste di questa Europa. Questo vincitore dovrà decidere se continuare sulla politica precedente, dimostratasi fallimentare nei fatti, o trovare un’alternativa, quindi ridiscutere gli accordi già presi, o perfino uscire dall’euro.

Il secondo motivo è proprio quello che hai detto: nonostante il silenzio o la disinformazione della quasi totalità di media tradizionali e allineati, qualcosa di diverso si è fatto strada in una campagna elettorale da farsa, qualcosa di nuovo a turbato la vecchia politica dei partiti, i cui vecchi “leader” fanno a gara a chi spara la “patacca” più grossa nella speranza di raccogliere voti a sufficienza per rimanere in sella. Sì, il Movimento 5 Stelle.

Aldilà dei comizi di Grillo, della sua presa emotiva sulla gente, abbiamo visto che il movimento non è Grillo, il movimento non è un partito, prende forza dalla partecipazione dei cittadini, comunica in modo diverso, propone soluzioni diverse ai problemi della gente e dello stato e, a volerla fare breve, fa una politica diversa.

Qualcosa di nuovo che ha già cambiato e per sempre il modo di far politica in questo paese, e ha già cambiato la percezione e il punto di vista di un numero grande e crescente di cittadini. Qualcosa di nuovo in momento critico che può cambiare il futuro.

Ma il prossimo passo che cambierà il futuro di questo paese passa dalla nostre mani, mie e tue, passa dalla nostra scelta, dal nostro voto domenica.

Sei pronto?

Hai già fatto la tua scelta?

No, non è mia intenzione convincerti a votare il M5S, la scelta è tua e ti invito a usare la tua testa, a ragionare con calma, informarti sulle alternative, sui programmi e sui curricula dei candidati.

Se mi permetti, già che ne stiamo parlando, ti invito anche a ignorare le promesse da venditore, perché difficilmente saranno mantenute, e ti invito a non votare un’ideologia, ma un programma che è un progetto politico. Ti invito a non scegliere sull’onda emotiva di un discorso e a ignorare le minacce di chi tenta di far leva sulla paura. E ovviamente ti invito a non votare chi ha già tradito le tue speranze e la tua fiducia.

In breve scegli con la tua testa, non farlo con le emozioni e spendi tempo per informarti.

Quello che ti chiedo è: vai a votare.

Perché dovresti?

Perché se non fai la tua scelta, se scegli di non votare, altri sceglieranno per te. E forse la loro scelta non ti piacerebbe. Perché votare significa esercitare la tua sovranità di cittadino. Perché votare significa poter cambiare il futuro, quello tuo, dei tuoi figli e della società di cui fai parte.

Grazie della pazienza e a presto ;D


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CULTURA
17 febbraio 2013
PROBABILITÀ E VALORE NELLE SCELTE

 

Stasera ti propongo una conferenza di Dan Gilbert per TED, incentrata sulle scelte e sugli errori di valutazione che le persone fanno.

In particolare Dan Gilbert parla delle scelte che mirano a un vantaggio o a un guadagno e, partendo da Bernoulli: “il valore atteso di una scelta è dato dalla probabilità di ottenere un guadagno per il valore del guadagno”, ci spiega come e perché gli esseri umani non sanno valutare benela probabilità di guadagno di una scelta, nè il valore effettivo del guadagno.

Aldilà delle battute ad effetto, è interessante soffermarsi su quello che dice e comprendere qualcosa di più sul modo con cui gli esseri umani calcolano le probabilità: quella che dovrebbe essere una semplice questione di logica e calcolo, viene in realtà influenzata dalla struttura della nostra mente, dalle nostre emozioni, da ciò su cui focalizziamo la nostra attenzione, dal modo con cui gestiamo le informazioni che riceviamo.

Soffermandoci sulla struttura della mente, buona parte delle nostre valutazioni dipende da confronti presi dalla nostra memoria, basati spesso su impressioni e tracce emotive. Per esempio, se ti chiedessi qual è l'auto più venduta? Se non sappiamo l'informazione dovremmo cercarla, ma la nostra mente è strutturata per rispondere sempre alle domande che le vengono poste, che sappia o meno le risposte. Quindi cercheremo di ricordare i modelli di auto che vediamo più frequentemente mentre circoliamo per la nostra città, ma aldilà del fatto che nel nostro quotidiano vediamo una piccola porzione del parco circolante di auto dello stato, quello che ricorderemo in realtà sono impressioni, cioè le auto che ci piacciono, quelle che attirano la nostra attenzione, le auto viste nelle pubblicità che ci hanno colpito, le auto che sono legate emotivamente al nostro passato o quelle che sappiamo riconoscere, e via dicendo.

Secondo te, quanto è affidabile in questo la nostra mente?

Poco, certo, sono d'accordo con te. In effetti la nostra memoria non è l'hard disk di un computer e funziona in modi non così intuitivi.

Un altro esempio preso dal video è quello di valutare le parole con una certa lettera come prima o come terza o ultima. In questo caso la nostra mente è addestrata a richiamare le parole per la prima lettera (a dizionario) o per suoni e assonanze, quindi a privilegiare certi meccanismi di analisi e ricerca rispetto ad altri, ottenendo quindi risposte falsate appunto dalla nostra struttura mentale.

Un altro aspetto riguarda la ridotta capacità delle persone di valutare una scelta sotto certi stati emotivi o relativamente a un soggetto legato alla nostra emotività. Un esempio classico riguarda la valutazione dei rischi diretti alla nostra vita o alla nostra salute: se ci chiedono quale sia il maggior rischio quotidiano per la nostra salute, pensiamo subito ai rischi spettacolari, come gli incidenti aerei, o a quelli più “urlati” dai media, come gli attentati terroristici, senza considerare i rischi reali che ogni giorni affrontiamo, da quelli lavorativi fino a quelli casalinghi.

Pensaci. Secondo te quali sono i maggiori rischi per la nostra salute?

Non certo fulmini, o meteoriti, o tornado, e neppure proiettili e accoltellamenti, ma allergie, le medicine che assumiamo, un'alimentazione nociva o scorretta, le macchine che usiamo, in primis l'automobile, e poi gli oggetti in casa, gli elettrodomestici, le scale, l'arredamento e molto altro.

Un altro esempio classico, espresso anche nel video sono le lotterie o i giochi d'azzardo: dovremmo essere in grado facilmente di calcolare la probabilità di vincere per esempio alla lotteria o al lotto, probabilità talmente piccole che non vale affatto la pena giocare. Eppure i giocatori sono tantissimi.

Ti sei mai chiesto perché?

Ok, certo se non giochi, non puoi vincere, ma il punto è che anche se giocassi tutti le settimane, per esempio, al superenalotto, la probabilità di vincere è talmente piccola che non sarebbero sufficienti molte vite per vincere. Eppure la gente gioca lo stesso, perché? In primo luogo perché è disinformata, perché i media mostrano i vincitori e non i perdenti, ma anche quando le persone sono consapevoli delle scarse probabilità di vittoria continuano a giocare. Perché? Perché dal gioco riceve altre ricompense, perché il gioco soddisfa alcuni dei loro bisogni emotivi (vedi qui, qui e qui), per le emozioni che procura loro.

Oltre a non sapere valutare bene le probabilità, noi esseri umani siamo poco efficaci anche nel valutare i vantaggi di una scelta, il valore effettivo del guadagno. Di fatto noi valutiamo il valore di qualcosa basandoci sulle nostre esperienze passate, facendo confronti con scelte, oggetti o prezzi analoghi, spesso senza considerare il contesto.

Per esempio, quanto sei disposto a pagare per una bottiglia d'acqua e quanto saresti disposto a pagare per la stessa se fossi in un deserto?

Inoltre valutiamo diversamente il valore di una nostra scelta a seconda del confronto che facciamo, quindi a seconda del contesto in cui ci viene proposta la scelta o che percepiamo. Per esempio, consideriamo diversamente un prezzo se è scontato, o se l'oggetto che vogliamo comprare è messo a confronto ravvicinato con altri più cari, tipici trucchi usati normalmente in tutti i commerci. Questi trucchi funzionano perché la nostra mente cerca di affrontare le situazioni utilizzando soluzioni già testate con successo nel passato.

Inoltre non siamo neppure molto bravi a valutare l'effetto del tempo, cioè a valutare eventi che avvengono in momenti diversi. Siamo tutti convinti che è meglio avere un guadagno maggiore piuttosto che uno inferiore, così come siamo certi che è meglio averlo adesso piuttosto che dopo, ma quando queste due semplice regole entrano in conflitto iniziamo ad avere problemi nel valutare correttamente l'effettivo guadagno. Tendiamo a valutare eccessivamente il tempo se rapportato in relazione al presente, oggi rispetto alla prossima settimana, mentre lo valutiamo poco se confrontiamo eventi lontani nel tempo, per esempio la prossima estate con quella successiva.

Perché siamo scarsi nel valutare i vantaggi delle scelte che facciamo?

Perché il nostro cervello si è sviluppato in un ambiente molto diverso da quello attuale, dove le scelte erano poche, chiare e immediate. Quindi la selezione naturale non ci ha fornito gli strumenti più efficaci per affrontare scelte complesse, ma ci ha fornito il potenziale.

Altrimenti il genere umano non sarebbe arrivato fino a qui, non credi?

Daniel Gilbert è professore di psicologia all'università di Harvard, ha vinto numerosi premi per la ricerca e l'insegnamento ed è famoso per le sue ricerche sulle previsioni affettive. Daniel Gilbert è anche uno scrittore e i suoi libri hanno venduto milioni di copie in tutto il mondo. Qui trovi la pagina di Wikipedia su di lui, qui la pagina su TED che lo riguarda e qui il sito sul suo libro di maggior successo.

Nel video naturalmente c'è molto di più di quello che ho detto stasera, quindi ti invito a guardarlo se non l'hai già fatto.

Buona visione e a presto ;D

POLITICA
14 febbraio 2013
PAROLE PER PENSARE – Storia del potere

Stasera ti propongo un video interessante, ma impegnativo, una sfida per il tuo senso critico.

E' il tentativo di Paolo Barnard di dare volto e nomi al vero potere, promotore di molti dei grandi cambiamenti economici e sociali degli ultimi 50 anni. In circa 40 minuti, il giornalista offre una visione diversa della storia moderna e, attraverso indagini e documenti, una ricostruzione sintetica della storia del vero potere.

Paolo Barnard è un giornalista di notevole esperienza, ha lavorato per numerosi quotidiani, periodici e riviste, per agenzie di stampa e testate online. Ha lavorato per la RAI con Samarcanda durante la Guerra del Golfo nel 1991 ed è cofondatore della famosa trasmissione Report per cui ha lavorato dieci anni, dal 1994 al 2004. Paolo Barnard è anche scrittore e ha scritto libri su terrorismo internazionale, la Palestina e lumanizzazione della Medicina. Qui puoi trovare la pagina relativa su wikipedia, qui il suo sito.

Una volta ancora ti invito ad ascoltare con senso critico quanto espone e narra, a prendere appunti e a verificare le molte informazioni presso altre fonti. Io l'ho fatto e con molte sorprese. Come sempre ti invito a usare la tua testa.

Buon visione a presto ;D

POLITICA
11 febbraio 2013
Cos'è il Movimento 5 Stelle?

 

Cos'è il Movimento 5 Stelle?

Sono settimane che continuano a chiedermi cos'è sto movimento con 5 stelle, che non è partito, che non ha storia, che non ha un programma, ma perché piace alla gente? E io lì a spiegare che è vero, non è un partito, che una storia ce l'ha, che non è solo il comico Beppe Grillo e quell'altro, il Casaleggio, e una banda di ragazzi, ma il M5S sono un bel po' di gente che ci crede e ci si impegna. E poi giù a spiegare che il Movimento 5 Stelle ha un programma, concordato in rete anni fa con esperti e cittadini, e vagli a spiegare i quattro-cinque punti chiave. E questo quattro, sette, dieci volte al giorno. Negli ultimi giorni risparmiavo un poco di tempo con i più giovani sganciando il volantino e arrangiati.

Ora posso tirare il fiato: ecco un bel video di 4 minuti che riassume cos'è il Movimento 5 Stelle, un poco di storia, gli ideali e gli obiettivi, il programma. Lo metto qui sul blog in modo che tutti possano vederlo senza doverlo girare uno alla volta.

Sì, è un poco di propaganda. Le elezioni sono alle porte e credo sia un momento di svolta per la nostra Italia. E piuttosto che piegarmi a digerire le false promesse dei soliti noti, o sforzarmi a cercare il meno peggio, ho trovato nel M5S un'alternativa, un modo diverso di fare politica: dal basso.

Se non sei interessato, mi scuso, presto tornerò a parlare dei temi centrali del blog. Se invece sei curioso, non esitare a dare un'occhiata al video. Sono solo 4 minuti.

Buona visione e a presto ;D

9 febbraio 2013
I 7 SENSI e il Flusso (download)

Bentrovato. Stasera ti propongo un secondo ebook da scaricare, incentrato sui sette sensi, attraverso cui percepiamo la realtà attorno a noi, e sul flusso di informazioni in cui siamo immersi costantemente.

Lo puoi scaricare da qui: I 7 SENSI.

Spero ti sia utile e ti appassioni quanto me. Se desideri espormi le tue perplessità o offrirmi consigli per aiutarmi a migliorare queste riflessioni ti invito a lasciare un commento o a scrivermi.

Ti annuncio che sono in lavorazione altri due ebook, penso di pubblicarli entro questa primavera, e che ho in programma un contributo audio e il lancio di un podcast per la prossima estate.

Grazie e a presto ;D


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permalink | inviato da Elnor il 9/2/2013 alle 20:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
POLITICA
6 febbraio 2013
POLITICA ED ELEZIONI

  

Prima di iniziare devo sottolineare che quanto dirò è un “punto di vista”.

Ora, mancano meno di tre settimane alle elezioni e il circo della campagna elettorale ha dispiegato il peggio, senza neppure tentare di nasconderne le menzogne e il vuoto dietro l'apparenza. Come se la forza del martellamento quotidiano dei media allineati bastasse a nascondere quello che è evidente agli occhi di chi vuol vedere. Siamo oltre le promesse che non verranno mai mantenute, oltre ai monologhi con cui gli stessi protagonisti degli ultimi trentanni di politica cercano di riproporsi, in qualsiasi forma, per ottenere e conservare la poltrona.

Hanno sfondato il muro del ridicolo.

Come fosse possibile dimenticare le responsabilità di ognuno, colpe e omissioni di questi vent'anni, come se non avessero avallato e votato tutto quello che il governo Monti ha fatto in un anno di saccheggio dell'economia e della società italiana. Non è necessario fare qui l'elenco del regime bancario-montiano, piuttosto torniamo alla campagna elettorale e alla società italiana.

Se guardiamo oltre la realtà distorta che i media vorrebbero sostituire a quella vera, almeno nella nostra testa, quello che troviamo è un paese in declino. Certo, anche economicamente, ma soprattutto in declino culturale e morale.

Credo che in Italia, oggi come un anno fa, tutti i cittadini pensanti vedano la necessità di un cambiamento. E sono convinto che la maggior parte di noi, non si limita ad auspicarlo o desiderarlo, ma lo pretenda. Eppure nulla accade, nulla è cambiato. Siamo come persi in un limbo, svuotati di intenti e di decisione. Vediamo quello che accade, ma facciamo finta di non vedere. Sappiamo riconoscere cosa è sbagliato, ma non abbiamo più la forza di reagire, non sappiamo più cosa fare.

Vent'anni di berlusconismo e di tv spazzatura, di giornalismo propaganda e di informazione distorta, hanno distorto sentimenti e principi. Non proviamo neppure vergogna, non riusciamo a riconoscere le nostre responsabilità per aver permesso la creazione di questa palude morale, di una società corrotta e ignorante dove comanda il peggio di noi tutti.

Come dici? Chi sono io, per pontificare in questo modo?

Nessuno. Non sono senza peccato, io per primo mi sento responsabile, e non sto scagliando pietre, ma domande.

Com'è possibile che uomini come Berlusconi, Monti, Bersani, Casini, Bossi e gli altri possano pensare di ripresentarsi alle elezioni?

Chi di noi ha il coraggio di considerarli ancora degni di fiducia dopo tutto quello che hanno fatto?

Come si può pensare che saranno capaci di fare qualcosa di diverso dal passato?

Eppure ascolto la gente parlare, ripetere quello che la tv ripete, interrogarsi sul voto più opportuno, su ideali ormai vuoti, quando già sappiamo che se votiamo costoro non cambierà nulla. Continueranno a fare quello che hanno fatto finora: spartirsi i nostri soldi, proteggere gli interessi delle classi dominanti, fare a pezzi il nostro futuro.

Cosa possiamo fare?

Perché me lo chiedi? Tu sai già cosa devi fare: assumerti le tue responsabilità e impegnarti in politica, ogni giorno, tutti i giorni. Il dovere del voto è solo il punto di partenza, fare politica è altro, è per esempio prendere decisioni diverse sul nostro stile di vita.

Come? Perché non vuoi votare?

Se non vai a votare, gli altri che andranno sceglieranno al posto tuo. E la classe politica gongolerà perché avrà più controllo sul voto. E' questo che vuoi?

Tra due settimane noi cittadini abbiamo la possibilità di esprimere la nostra volontà: possiamo confermare la vecchia classe politica e un futuro amaro che la minoranza dominante ha disegnato per noi, oppure possiamo cambiare il destino dell'Italia.

E loro lo sanno. Se guardi bene, tra le righe, puoi vedere il nervosismo, la paura di essere buttati fuori dal parlamento, di perdere le rendite, gli stipendi, il prestigio, i favori.

Tu cosa vuoi?

Certo che ti sto invitando a un voto di protesta, anzi ti sto invitando a esprimere ad alta voce con parenti e conoscenti cosa pensi della nostra classe politica e a confermarlo con il voto.

Hai ragione, le alternative non sono molte, anzi oggi l'unica alternativa alla vecchia politica è il Movimento a 5 Stelle. La cosa positiva è che non è un partito, è qualcosa di nuovo, fatto da cittadini per i cittadini. No, non mi illudo sulla natura umana, ma sono certo che faranno meglio dei vecchi figuranti e sono convinto che possono cambiare il modo di fare politica in Italia.

Quindi scegli con la tua testa, vota e vota con intelligenza.

Grazie dell'attenzione e a presto ;D

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